Cosa dicono i Coachee alla fine del percorso
Le frasi di questa sezione nascono nell’ultima tappa del percorso di coaching, durante la verifica dei risultati: sono le parole con cui i coachee raccontano cosa è cambiato per loro, quali obiettivi hanno raggiunto e quale nuova consapevolezza si sono portati a casa.
Per tutelare la loro privacy non vengono indicati nominativi e aziende: le testimonianze sono riportate in forma anonima, nel pieno rispetto della riservatezza. Ogni virgolettato è però reale e nasce dal lavoro fatto insieme, a partire dagli obiettivi condivisi nella fase di avvio del percorso.
Dietro queste parole ci sono professionisti e manager, individual contributor e leader di team, persone con livelli di seniority diversi che lavorano in contesti molto differenti: start-up, PMI e grandi organizzazioni. Ciò che li accomuna è il desiderio di sviluppare nuove competenze, prendere decisioni in modo più rapido e consapevole, e guidare meglio se stessi e gli altri.
Quando queste parole diventano parte del linguaggio e della consapevolezza delle persone e dei team in azienda, è spesso il segnale che un percorso di coaching ha prodotto un cambiamento concreto, misurabile nei comportamenti, nella collaborazione e nei risultati organizzativi.
Ho una nuova consapevolezza sulle mie capacità professionali e su come metterle in campo nelle dinamiche aziendali
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Ora ho gli strumenti necessari per fare analisi ed apportare correzioni al mio comportamento ed anche in futuro continuerò ad impegnarmi a farlo
Ho rafforzato quelle competenze ancora poco sviluppate. Ogni sessione di palestra richiede di uscire dalla propria zona di comfort, il che si traduce in un reale miglioramento
Ho imparato a delegare in modo più efficace, diventando più autorevole
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Ho imparato a identificare i meccanismi che mi allontanano dall'affrontare una o più situazioni, e a comporre il mantra che oggi mi aiuta a sbloccarmi e ad agire con maggiore lucidità e presenza
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Ho visto un aumento della fiducia in sé stessi, in un minor bisogno di controllo sui collaboratori, in una maggiore soddisfazione lavorativa nel vederli crescere e diventare autonomi
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Ciò che prima era un insieme confuso di intuizioni, è diventato concreto, definito, nominabile. Dare un nome alle cose significa riconoscerle, attribuire loro un posto e soprattutto tracciarne i confini - passaggio da una visione nebulosa a un progetto reale e strutturato
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Sono più consapevole delle sfaccettature che compongono la professionista che c'è in me. Il percorso ha attivato una ricerca costante di equilibrio e di serenità in ogni contesto lavorativo e mi ha regalato un piano d'azione per il mio sviluppo individuale, in cui ho unito tanti piccoli pezzetti, che mi permetterà di avere un impatto positivo sulla mia vita lavorativa. Non solo su di me, ma anche su chi mi circonda
